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Dex: videogioco cyberpunk dalla Repubblica Ceca

Dex è un videogioco di ruolo a scorrimento laterale di genere fantascientifico dal carattere distintamente cyberpunk. È stato prodotto dalla Dreadlocks Ltd, una piccola compagnia creata nel 2011 da un gruppo di studenti dell’Università Tecnica ceca di Praga. Nel gioco ci troviamo nei panni di una ragazza, Dex (soprannominata anche “Blue” per il colore dei suoi capelli) in fuga da un’organizzazione segreta. Sia il giocatore che la protagonista sono ignari della motivazione, ma ne verran2015-06-26_00001no a conoscenza con il proseguire della storia. L’avventura è ambientata in un futuro non definito ad Harbor Prime, una metropoli il cui luogo è anch’esso indefinito; ma facendo attenzione ad alcuni elementi di gioco, si possono ricavare diverse informazioni e fare alcune ipotesi: sembrerebbe che ci troviamo in una federazione (è possibile notarlo sbirciando una carta di identità di cui entreremo in possesso), probabilmente in Europa, data l’esistenza di una forza militare chiamata EuroForce. La città è divisa in quartieri, raggiungibili con un semplice click sulla mappa solo dopo averli esplorati. Il gioco, come la maggior parte degli RPG, è composto dalla storyline principale e da una serie di quest secondarie. È possibile accumulare punti esperienza per avanzare di livello e potenziare le proprie abilità. Il sistema di combattimento è molto semplice: gli scontri avvengono sia in mischia che con armi da fuoco (è anche disponibile un prototipo di arma laser), mentre gli attacchi hacker vengono eseguiti attraverso un mini gioco.

 

All’inizio della storia Dex dovrà sfuggire ad un gruppo di uomini armati che stanno per fare irruzione nel suo appartamento. Dopo un incontro indesiderato, grazie all’aiuto e alle indicazioni di un misterioso hacker, raggiungerà Fixer’s Hope, un locale frequentato da “cyberpunk” e hacker della città. Qui Dex verrà a conoscenza di Decker, proprietario del locale ed ex netrunner, ma scoprirà di non aver seminato i suoi inseguitori e sarà quindi costretta, sotto consiglio di Decker, a recarsi nel nascondiglio di Tony, altro hacker. D’ora in poi la piccola dimora di Tony fungerà da “quartier generale”. Blue dovrà affrontare il “Complex”, la misteriosa e potente organizzazione segreta che le sta dando la caccia, ma per riuscire nell’intento dovrà prima fare esperienza con l’hacking e potenziare il suo corpo attraverso innesti meccanici, come ad esempiodex_cover_dreadlocks le braccia artificiali, che aumentano i danni inflitti nei combattimenti in mischia, o le gambe artificiali, che permettono di compiere lunghi salti e raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili. Il gioco è tutto sommato lineare, mentre nella parte conclusiva il giocatore sarà chiamato a compiere diverse scelte. Il finale invece prevede due opzioni.

Considerazioni

I disegni sono affascinanti e catturano quasi alla perfezione l’atmosfera cyberpunk che il gioco vuole rappresentare, soprattutto i luoghi interni che sono molto dettagliati: stanze buie, sporche, colme di cavi, computer e schermi; è un’ottima trasposizione videoludica del famoso binomio high tech/low life. Dal punto di vista videoludico, la grafica è piuttosto “antiquata”, ma non toglie nulla alla giocabilità, anzi, si adatta perfettamente al contesto. Il mini gioco pensato in occasione degli attacchi hacker è molto divertente, e rende il titolo ancora più piacevole. Il soundtrack , composto da brani che cambiano al variare del luogo, si addice all’ambientazione, nonostante alcuni stanchino quando ripetuti più volte. Coloro che hanno familiarità con la serie Deus Ex non potranno che constatare le similitudini (a partire dal titolo); in entrambe i videogiochi le Intelligenze Artificiali, la Rete e il potenziamento umano hanno un ruolo centrale, così come le organizzazioni segrete e le conseguenze delle proprie azioni, che in entrambi i titoli interessano l’intera umanità. Inoltre, anche Dex ha una sua anima stealth (ricordate i condotti di ventilazione?), seppur secondaria rispetto a Deus Ex, che però non è ben riuscita. Il sistema di caricamento, che entra in funzione quando si accede ad un altro luogo, non permette sempre di sfruttare l’elemento sorpresa, e ,quando ci si riesce, la brevità delle missioni rende l’approccio stealth meno appagante. Nonostante ci siano diverse quest secondarie, il gioco è poco longevo, data la brevità della storyline principale. Il maggiore punto debole del videogioco è la parte finale, forse troppo trascurata dagli sviluppatori; i finali infatti risultano banali nel loro svolgimento e soprattutto poco esplicativi, in quanto accompagnati da video brevissimi che non illustrano né l’impatto che le nostre scelte hanno avuto sul mondo di gioco né le sorti dei personaggi che ci hanno accompagnato lungo la storia.

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